Garante regionale dei diritti della persona del Veneto
Attività di difesa civica

27 /11/ 2017

L'attività di difesa civica nella Relazione dellla Garante dei diritti della persona del Veneto

La Garante dei diritti della persona del Veneto ha presentato nei mesi scorsi al Consiglio regionale, ai sensi dell'art. 10 della propria legge istitutiva (l. r. 37/2017), la relazione sull’attività svolta con riferimento alle proprie funzioni, vale a dire alle funzioni di:

  • tutela dei diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione;
  • promozione, protezione e pubblica tutela dei minori di età;
  • promozione, protezione e facilitazione dei diritti delle persone ristrette nella libertà personale.

Si tratta di una relazione riferita agli anni 2015 e 2016, in ragione del fatto che l'esercizio da parte della Garante delle funzioni sopra ricordate ha inizio a partire dal 15 giugno 2015, con contestuale cessazione delle due precedenti figure di garanzia fino ad allora operanti (Difensore civico e Pubblico Tutore dei minori).

Guardando, in particolare, alle funzioni di tutela dei diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione, nel 2015 sono 455 le istanze pervenute all'Ufficio; di queste, sono 213 quelle pervenute dal 1 gennaio al 14 giugno ricadenti nella competenza del Difensore civico quale istituzione allora vigente, mentre sono 242 quelle pervenute dal 15 giugno al 31 dicembre, ricadenti direttamente nella competenza del Garante dei diritti della persona quale istituzione di garanzia subentrante ex lege al Difensore civico. Delle 455 istanze pervenute, ben 87 riguardano il diritto di accesso, pari al 19% del totale di riferimento.

Per quanto riguarda l’anno 2016, le istanze presentate al Garante regionale dei diritti della persona del Veneto al 31 dicembre sono state 388.
Anche per l’anno 2016, la materia che registra il numero maggiore di istanze ricevute è quella del diritto di accesso ai provvedimenti amministrativi: 68 istanze, pari al 17% del volume complessivo di quelle ricevute nell’anno.
A seguire, le istanze in materia di tributi (tasse, imposte, tariffe) con 50 fascicoli aperti (13%); quindi quelle in materia urbanistica, con 47 fascicoli aperti (12%); le istanze in materia di sanità, con 37 fascicoli aperti (10%); quelle in materia di territorio e ambiente, con 35 fascicoli aperti (9%); le istanze in materia di partecipazione al procedimento, con 35 fascicoli (9%) e quindi quelle afferenti all’area del sociale con 29 fascicoli aperti nell’anno qui considerato (7%).
Il rimanente 23% delle istanze ricevute nel corso del 2016 risulta afferente, in misura diversa, a vari ambiti di competenza d’intervento del Garante, quali: sanzioni amministrative, pubblico impiego, edilizia residenziale, previdenza, nonché altre materie ancora e comprese istanze che per alcuni aspetti sono risultate estranee alle categorie di qualificazione per materia assunte e quindi riunite nella voce residuale “varie”.

L'attività svolta viene rendicontata anche attraverso grafici che ne offrono una rappresentazione di sintesi.

I risultati raggiunti nei due anni di attività oggetto della relazione vengono accompagnati da considerazioni e riflessioni che mettono in evidenza sia gli elementi di continuità che quelli di discontinuità operativa rispetto alla precedente figura di garanzia titolare di funzioni di difesa civica, ipotizzando anche nuovi e futuri ambiti di intervento del Garante alla luce delle novità normative introdotte dal legislatore nazionale sul finire del 2016. 

La Relazione sull'attività per gli anni 2015 e 2016, con riferimento a quest'area di attività, è disponibile in questo sito web, nella sezione Relazioni annuali.
In calce, il link diretto alla Relazione.  

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Risorse.


 Garante dei diritti della persona del Veneto - Relazione sull'attività per gli anni 2015 e 2016 - Estratto riferito alle funzioni di difesa civica

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